Calma, è solo un’opera d’arte : questa la frase di Giuseppe Chiari alle spalle della scrivania di Antonella Capitanio.
“Calma, è solo un’opera d’arte” è stato nei fatti il suo invito gentile a chi la andava a trovare, quello di non lasciarsi intimidire dall’oggetto di studio, di non trasformare l’opera d’arte in un feticcio muto, da venerare più che da interrogare. “Calma” non significa superficialità, ma attenzione; “solo” non è riduzione, bensì apertura. È il rifiuto di un’adorazione sterile dell’oggetto d’arte per lasciar invece galoppare la curiosità e la riflessione.
I diciassette capitoli che compongono il volume raccolgono contributi di amici e amiche, colleghi e colleghe, allievi e allieve: una comunità scientifica e umana che si è formata nel tempo attorno a lei e che oggi, attraverso i saggi qui contenuti, restituisce non tanto un ritratto unitario, quanto un mosaico che può soltanto suggerire la vastità dei temi a cui Antonella si è interessata nel corso della sua carriera.
Saggi di Alessandro Angelini, Luisa Berretti, Giulio Burresi, Simonetta Castronovo, Fulvio Cervini, Marco Collareta, Andrea De Marchi, Elisabetta Digiugno, Daria Gastone, Dora Liscia Bemporad, Sonia Maffei, Bruna Niccoli, Anita Paolicchi, Cinzia Piglione, Giovanna Ragionieri, Bernardina Sani, Cinzia Maria Sicca.
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