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Abbonamento collana Manifesta 2024

45,00€

Sostieni la collana “Manifesta”, una prospettiva femminista e decoloniale delle voci, lotte, soggettività e istanze di genere, spesso sconosciute o fraintese, che attraversano le società del Mediterraneo, del Nord Africa e dell’Asia sud-occidentale.

 

ABBONATI ORA per ricevere in anteprima e a un prezzo scontato (45€) le prossime tre uscite della collana, in occasione della loro uscita fra settembre 2024 e l’autunno 2025.
Cosa troverai?
– Marta Tarantino, Uomini nuovi. Ripensare la mascolinità nel mondo arabo, agosto 2024: analizzando le trasformazioni in atto nella società e le esperienze di attivismo in Giordania, Marocco e Libano, il testo racconta le diverse forme di mascolinità positive che stanno emergendo nel mondo arabo contemporaneo.
– Cecilia Dalla Negra, Questa terra è donna. Movimenti femminili e femministi palestinesi, dicembre 2024: non solo una cronaca storica, ma un viaggio attraverso le sfide, le conquiste e le lotte quotidiane delle donne palestinesi, la cui voce continua a risuonare con forza nel panorama globale del femminismo, proponendo una visione transnazionale e decoloniale di giustizia e liberazione.
– Guendalina Simoncini, Maria Nicola Stragapede, volume che esplora l’universo complesso e sfaccettato dei movimenti femministi e queer tunisini (uscita prevista autunno 2025)

Case di sale

16,00€

Alla vigilia del matrimonio della figlia, Salma legge il destino della ragazza nei fondi di una tazza di caffè. Vede per Alia e per i suoi figli un futuro instabile, segnato dalla perdita della casa e dall’incertezza. Pur scegliendo di tenere per sé la predizione, questa si avvererà quando la famiglia verrà sconvolta dallo scoppio della guerra dei sei giorni nel 1967.

 

Mezzo secolo di Storia provocherà lo sradicamento e la dispersione dei membri della famiglia Yacoub, tra Palestina, Kuwait, Giordania, Libano, fino all’Europa e gli Stati Uniti.

 

Seguendo le storie di quattro generazioni, questo romanzo lirico ed emotivamente travolgente ci interroga su che cosa si possa considerare casa: ciò che per tradizione ci è stato tramandato o quello che costruiamo nel nostro presente?

 

Romanzo vincitore del Dayton Literary Peace Prize e dell’Arab American Book Award.

 

Traduzione di Margaret Petrarca.

 

Disponibile anche in eBook

 

 

Leggi

qui un estratto

la segnalazione della Redazione dal n. 6 di Arabpop, dedicato alla Palestina

la recensione di Paola Meneganti su Leggendaria, 166, luglio 2024

la segnalazione su Altreconomia, 279, marzo 2025

la recensione su Le Strade dell’Informazione

 

 

 

Cisgiordania. Vita all’ombra dell’occupazione

20,00€

Cisgiordania. Vita all’ombra dell’occupazione racconta la lotta quotidiana di uomini e donne.
Dalle restrizioni dell’accesso all’acqua e all’elettricità fino ai checkpoint, dalle detenzioni amministrative al muro di separazione, questi ostacoli fisici, eretti da Israele con il pretesto della sicurezza, frammentano le comunità palestinesi, dividendo le famiglie e impedendo l’accesso ai servizi essenziali.

Questo libro è un invito a non dimenticare la Cisgiordania e a sostenere la lotta per una Palestina libera e indipendente.

 

 

Fino al 30 settembre, per ogni copia di acquistata, il 20% verrà donato a Emergency per sostenere le attività nei territori occupati.

Inserisci il codice EMERGENCY al carrello per avere la spedizione gratuita!

 

 

 

Leggi la recensione di Aurora Colantonio su Ultima Voce

 

 

 

La sindrome di Gaza

14,00€

Amelio abita il mondo attraverso i numeri e le statistiche, in una cinica e dissoluta routine. Ma il bruxismo che lo affligge, il suo digrignare i denti nel sonno, è l’inconsapevole manifestazione del dolore che nasconde dentro di sé e che ha origini lontane. Fin dall’infanzia il protagonista è colpito dalle immagini delle offensive militari in Palestina che vede alla TV, il malessere e la sofferenza taciuta e accumulata negli anni della gioventù sfoceranno poi in un incontrollato bruxismo.

Nell’incontro con Elena, dalla sessualità intensa e  coraggiosa, troverà la chiave per affrontare i propri traumi, recuperando speranza nel futuro e desiderio di giustizia.

Sullo sfondo della loro relazione, e al suo sviluppo strettamente legata, Gaza, dove i due si conoscono e di cui seguono attenti gli avvenimenti nei giorni dell’Operazione Piombo Fuso, condotta da Israele dal 27 dicembre 2008 al 19 gennaio 2009.

 

Leggi:

l’intervista all’autrice su Arabook.it

Le recensioni:

su Mondo Solidale de la Repubblica

di Annalisa Bruni su éNordEst

di Gabriella Bianco su Carmilla

su International Web Post

di Flavia Martino su Gufetto Magazine

 

 

 

 

Una terra per restare

16,00€

Naima, Ema, Dara e Lila sono i volti di quattro generazioni di donne della stessa famiglia, le cui vicende si intrecciano attraverso un secolo di storia del Medio Oriente. Diverse, ma ugualmente tenaci nel difendere la vita dall’oppressione maschile, dalla sofferenza dell’esilio e dalla violenza della guerra.

 

Appena adolescente, Naima è costretta a sposare un uomo molto più grande di lei, che la conduce dalla Palestina al Libano per sfuggire al primo conflitto arabo-israeliano. Ema, sua figlia, vive con entusiasmo il fermento politico e culturale degli anni Settanta a Beirut, ma è schiacciata tra la violenza del padre e quella, più subdola, del marito. Ancora bambina, Dara è costretta dai bombardamenti a lasciare il suo amato Paese per la Svizzera. Tornerà in Libano appena le sarà possibile, ma gli attacchi israeliani del 2006 la riporteranno in Europa. Qui cresce Lila, bambina del nuovo millennio, che combatte la nostalgia di casa con la forza dell’immaginazione.

 

 

Romanzo d’esordio vincitore del Grand Prix du Roman Métis, del Prix du Roman Métis des lycéens, del Festival du Premier Roman de Chambéry, e del Prix de la Première Oeuvre Littéraire Francophone de l’ADELF-AMOPA.

 

Traduzione di Giulia Beatrice Filpi

 

Disponibile anche in eBook

 

 

 

Ascolta

l’intervista all’autore Jadd Hilal

il podcast di Radio Città Fujiko 103.1 fm / VanloonRadio in cui si parla del libro

 

Leggi

la segnalazione sul magazine The Good Life, 54, giugno-luglio 2024 – rubrica The Good Books di Ornella Ferrarini;

la segnalazione su Altreconomia, 279, marzo 2025

 

la recensione di Daniele Ruini su Nazione Indiana