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Hizya

Forse è dentro di me che danza il poema.

Che danzano le parole di questo poema dedicato a una donna.

Hizya.

Hizya è una ragazza algerina di quasi ventitré anni. Nonostante una laurea da interprete, lavora come parrucchiera e vive ancora a casa con i genitori, sotto lo sguardo vigile dei fratelli. Le letture notturne le permettono di intravedere un altro mondo, all’altezza dei propri sogni. Hizya desidera un’esistenza libera, come l’omonima protagonista del poema algerino, la “principessa delle dune” il cui destino è segnato da un amore proibito.

Un romanzo intimo e poetico, che racconta le battaglie delle donne per la propria autonomia rivelandoci la quotidianità della società algerina e la sofferenza di una gioventù che non riesce a immaginare il proprio futuro.

 

Azzurra 309 cm 17 x 12 Maggio 2022 979-12-80209-20-7 , , ,
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Maïssa Bey nata nel 1950 in un villaggio non lontano da Algeri, si è laureata in Lettere ed è stata insegnante di francese. Vive in Algeria, a Sidi Bel Abbes. È co-fondatrice delle edizioni Chèvre-feuille étoilée (Montpellier). Ha vinto nel 1998 il premio della Société des gens de lettres, nel 2005 il Grand prix des libraires algériens, nel 2008 il Grand Prix du roman francophone SILA (Salon International du Livre d’Alger). Della stessa autrice, nel 2020 per Astarte è uscito il romanzo breve Dietro quei silenzi…

 

Marta Ingrosso insegna lingue straniere nella scuola secondaria, è traduttrice editoriale dall’inglese e dal francese. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze del Testo all’Università “La Sapienza” di Roma, occupandosi del rapporto tra voce, rappresentazione del femminile e memoria nella letteratura algerina in lingua francese. Dal 2020 collabora con Astarte, per cui ha co-curato con Barbara Sommovigo e Carolina Paolicchi la traduzione e la pubblicazione di Al cuore della migrazione.

 

Barbara Sommovigo è professoressa associata presso l’Università di Pisa, dove insegna Letteratura francese e Letterature francofone. La sua attività scientifica si sviluppa da un lato nel quadro del teatro comico francese tra il XVII e XVIII secolo, e dall’altro si concentra sulla letteratura francofona in generale e algerina in particolare. Di Maïssa Bey ha tradotto Poiché il mio cuore è morto (Felici, Pisa 2013). Dal 2020 collabora con Astarte per cui ha tradotto Dietro quei silenzi… di Maïssa Bey.

 

 

 

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