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Dietro quei silenzi…

Un viaggio in treno, di notte. Tre passeggeri: una donna algerina, un anziano francese e Marie una ragazza bionda. Ognuno sprofonda nella sua solitudine, nel suo isolamento fino a quando un incidente sul treno non farà iniziare una conversazione che proseguirà per tutta la notte. Al centro dei loro racconti l’Algeria con la sua storia passata e recente: domande in cerca di risposte, ferite aperte e silenzi. Con sobrietà e pudore, frammento dopo frammento, Maïssa Bey riscrive una delle pagine più dolorose della storia del suo paese.

112 cm 12 x 17 2020
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In questa edizione italiana, il romanzo di Maïssa Bey è accompagnato da una prefazione appositamente scritta dall’autrice e da un ulteriore testo mai pubblicato in italiano.

Maïssa Bey, nata nel 1950 in un villaggio non lontano da Algeri, si è laureata in Lettere ed è stata insegnante di francese. Vive in Algeria, a Sidi Bel Abbes. È co-fondatrice delle edizioni Chèvre-feuille étoilée (Montpellier). Nel 1998 si aggiudica il premio della Société des gens de lettres, nel
2005 vince il Grand prix des libraires algériens, nel 2008 il Grand Prix du roman francophone SILA (Salon International du Livre d’Alger).
Barbara Sommovigo è professoressa associata presso l’Università di Pisa, dove insegna Letteratura francese e Letterature francofone. La sua attività scientifica si sviluppa da un lato nel quadro del teatro comico francese tra il XVII e XVIII secolo, e dall’altro si concentra sulla letteratura francofona in generale e algerina in particolare. Di Maïssa Bey ha tradotto Poiché il mio cuore è morto (Felici, Pisa 2013).

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