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BOX MAROCCO

31,00

Due poeti, due generazioni diverse per leggere il Mediterraneo: la prima una poesia di impegno politico, la seconda una poesia intima ma ricca di rimandi ad una cultura comune alle opposte sponde di questo mare.

Abdellatif Laabi, Sul filo della speranza, traduzione di Carolina Paolicchi

Hassan Najmi, In disparte e altre poesie, traduzione di Sana Darghmouni
L’offerta box è valida solo online

Confessioni di un califfo

16,00

In punto di morte, il califfo al-Ḥakam racconta la sua vita, svelando i segreti della famiglia regnante, tra tradimenti, complotti e vendette. Attraverso il suo racconto il califfo si libera progressivamente della maschera del potere, per recuperare la sua umanità di fratello, padre, amante. Sullo sfondo di questo romanzo storico che porta il lettore fra le vie di Cordova, l’epoca d’oro di al-Andalus, la Spagna islamica dei califfi omayyadi: simbolo della tolleranza e della convivenza possibile tra gruppi etnici e confessionali alla corte di una delle principali potenze mediterranee nel X secolo.

 

Vincitore del “Premio dei Giovani per il libro marocchino” (Prix des Jeunes pour le livre marocain).

 

Traduzione di Alessandra Azzarelli.

Di tutte le lotte

16,00

[…] “la poesia è invincibile” quando riesce ad unire la delicatezza delle parole di Laâbi alla forza del suo messaggio. Quando riesce a non farci perdere il nostro orizzonte, pur trasportandoci in terre lontane, verso lotte che non abbiamo combattuto ma che sentiamo vicine. Quando ci insegna a leggere il mondo con uno sguardo più attento, più profondo e con occhi che non ci appartengono ma che riusciamo a sentire nostri.”

Dall’introduzione di Giuseppe Sofo.

 

Di tutte le lotte è una raccolta poetica in cui viene proclamata l’importanza della poesia come mezzo per analizzare la realtà e come strumento di lotta. Abdellatif Laâbi, una delle figure più importanti del paesaggio letterario arabo e francofono, unisce aneddoti e frammenti di pensieri personali attraverso una scrittura impregnata di umanità, che riafferma la necessità di combattere per ottenere giustizia, uguaglianza e libertà.

Prefazione di Jacques Alexandra, introduzione all’edizione italiana di Giuseppe Sofo.

 

Donne terra dignità

15,00

Marocco, primi anni Duemila. In un villaggio dell’entroterra marocchino, sugli altipiani tra Rabat e Khemisset, minacciati da una siccità crescente, una piccola comunità contadina si sta spegnendo a poco a poco a causa dell’abbandono e dell’emigrazione. La vita, da sempre dura per i contadini senza terra, peggiora ulteriormente quando i terreni su cui sorge il villaggio vengono concessi a un notabile del luogo, che vuole cacciare gli abitanti e mettere a profitto le terre. Il nuovo proprietario però non ha fatto i conti con l’intelligenza e la determinazione degli ultimi abitanti rimasti.

 

Una storia di solidarietà e impetuoso protagonismo femminile, che racconta la rinascita del villaggio come modello di transizione ecologica. Una storia vera, che trova un suo doppio nelle vicende e nelle voci delle comunità neo-rurali dell’Appennino.

 

Donne terra dignità è un’opera di graphic journalism scritta e disegnata da Antonella Selva.

 

 

Leggi qui un estratto.

Leggi la recensione su Dialoghi mediterranei, n.66, marzo 2024

 

 

 

USCITA, 28 FEBBRAIO 2024

 

 

 

In disparte e altre poesie

16,50

In disparte e altre poesie è una raccolta di componimenti scritti tra il 2002 e il 2006 (Rabat e Settat), accompagnati da alcune poesie inedite che si vanno ad aggiungere in questa edizione italiana. In questi versi il poeta ricorda alcuni personaggi della storia recente, evoca vecchi ricordi tra cui alcuni viaggi e memorie della propria infanzia, e medita infine sulla questione della morte, della vita e dell’esilio.

L’idea del fiume

17,00

Un fiume reale può diventare il simbolo, l’idea, la persona?

L’idea del fiume è una raccolta poetica tutta dedicata a un unico fiume, l’Abou Regreg che scorre tra Rabat e Salé, e che Hassan Najmi osserva, specialmente di notte, dal balcone.

Come sottolinea Rosita Copioli nella Prefazione, dopo acqua, e notte, la parola balcone è la più frequente in questo libro: è infatti il punto di vista fisso, quello da cui inizia il processo della vista che si affaccia sul fiume, verso la foce di Salé, ma ciò che ne deriva è un movimento continuo, una vacillazione, un andare e venire, una dialettica di sistole-diastole del cuore. Non sa come uscire da se stesso, in un distacco che c’è e non c’è. Muta di continuo la lente del cannocchiale: del lontano e del vicino, del vasto e del minimo, dal qui e ora all’eternità. Najmi vorrebbe come il fiume perdersi nella foce, sparire, dimenticare. Ma attraverso i suoi versi, il fiume vive ormai dentro di lui come un doppio, allontanando  l’abisso delle tenebre dall’anima, bagnata di acqua e di luce.

 

Testo arabo a fronte.

Traduzione di Sana Darghmouni.

Prefazione di Rosita Copioli.

 

Sul filo della speranza

14,50

Qual è il compito dell’Umanità di fronte al disastro? Facendo particolare riferimento alla situazione siriana e ai fenomeni migratori, in questa raccolta il poeta osserva un mondo ferito e sofferente, mostra al lettore la situazione dolorosa in cui versa l’uomo e si propone di continuare a battersi contro le ingiustizie e la barbarie, di continuare a tenere viva la speranza quando tutto sembra perduto. Sul filo della speranza è un canto di lotta e di resistenza, un invito a difendere i nostri fratelli dell’unica razza esistente: quella umana.

 

Leggi qui un estratto dalla raccolta.