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Algeri, il grido

15,00

Tra le strade di Algeri e le campagne cabile, tra i caffè di Tunisi e le spiagge di Capo Bon, il narratore esplora sé stesso alla ricerca della sua identità, delle sue parole, del suo grido. Algeri, il grido è un diario lirico per immagini, dove alle memorie della guerra fa da sottofondo il rap della casba, mentre le danze sfrenate nei cabaret raï e le proteste della cosiddetta primavera araba si uniscono in un unico affresco, intenso e struggente.

Hizya

18,50

Forse è dentro di me che danza il poema.

Che danzano le parole di questo poema dedicato a una donna.

Hizya.

Hizya è una ragazza algerina di quasi ventitré anni. Nonostante una laurea da interprete, lavora come parrucchiera e vive ancora a casa con i genitori, sotto lo sguardo vigile dei fratelli. Le letture notturne le permettono di intravedere un altro mondo, all’altezza dei propri sogni. Hizya desidera un’esistenza libera, come l’omonima protagonista del poema algerino, la “principessa delle dune” il cui destino è segnato da un amore proibito.

Un romanzo intimo e poetico, che racconta le battaglie delle donne per la propria autonomia rivelandoci la quotidianità della società algerina e la sofferenza di una gioventù che non riesce a immaginare il proprio futuro.

 

Le mediterranee

15,00

Dicembre 2017, periferia di Lione. Samuel raggiunge i parenti riuniti per celebrare la festa di Hanukkah. Guardando le fiammelle che bruciano sul candelabro di famiglia, l’ultima prova tangibile dell’esistenza della “loro” Algeria, si dice che sia arrivato il momento di intraprendere il viaggio verso la terra in cui nessuno di loro ha più messo piede dal 1962.

 

Passato e presente si intrecciano sulle strade di un’Algeria dai contorni mitologici e nei racconti delle donne della famiglia. Tra le molteplici identità rivendicate – retaggio berbero, religione ebraica, lingua araba e cittadinanza francese – ciò che emerge è l’appartenenza a un’unica comunità: il vero Paese a cui appartengono è il Mediterraneo di Omero e di Albert Cohen, di Ibn Khaldun e di Albert Camus, patria degli esuli di ieri e di oggi.

 

Romanzo vincitore del Prix du roman historique 2022.

 

Traduzione di Linda Cibati

 

IN USCITA 15 FEBBRAIO 2024