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Tradurre il Mediterraneo

Astarte ha come obiettivo la valorizzazione del mondo mediterraneo, per questo si impegna in modo particolare sul fronte della traduzione degli autori dei Paesi che si affacciano su questo mare. Per la primavera 2021, in attesa di tornare a incontrarci dal vivo, ha organizzato un laboratorio online di traduzione dal francese, rivolto ad aspiranti traduttori, studenti, lettori, professionisti che intendono approfondire il tema della traduzione della letteratura, della narrativa e della poesia nordafricana in lingua francese. Esploreremo, con alcuni esempi concreti, le sfide più frequenti presentate dalla traduzione dei testi provenienti dal bacino del Mediterraneo. Proporremo, oltre a delle brevi introduzioni teoriche, strategie specifiche per tradurre correttamente a livello terminologico e stilistico testi diversi per tipologia e provenienza.

Il calendario 2021

Sabato 19 giugno 2021 (h. 14:30-18): Tradurre per immagini

Quando tradurre un passaggio in modo “fedele” sembra impossibile, quando il rischio di “perdita” è dietro l’angolo, a quali strumenti ricorrere? Quale margine di libertà ritagliarsi? Attraverso l’analisi di alcuni estratti di La lune dans le puits, la biblioteca di storie vere raccolte da François Beaune ai quattro angoli del Mediterraneo, ci confronteremo con immaginari diversi, talvolta molto distanti tra loro ma sempre legati dalla comune esperienza della mediterraneità. Attraverso la traduzione, misureremo la nostra capacità di rifletterci in essi e ragioneremo sulle strategie da adottare per restituire ai lettori questo incredibile archivio di vite vissute.

La natura del testo permetterà ai partecipanti di confrontarsi con tre diverse questioni traduttive: l’oralità, le specificità culturali e linguistiche, le possibilità di compensazione.

Giovedì 8 – venerdì 9 luglio 2021 (o sabato 17 – domenica 18 luglio): Laboratorio intensivo di traduzione su L’esprit de famille

« Parmi le récit de votre vie, quelle serait cette histoire qui vous a marqué, qui vous tient à cœur,
qui vous est chère et que vous aimeriez partageravec le reste du monde ? »

A partire da questa domanda, in un’esplorazione del Libano durata 7 settimane e mezzo, François Beaune ha raccolto e riunito 77 storie vere, un insieme di voci individuali che, come istantanee scattate di nascosto, catturano e ritraggono la società libanese nella sua intimità, ancora straordinariamente radicata all’idea di famiglia e di clan.
L’immagine complessiva che emerge dalle pagine di L’esprit de famille è quella di un grande di un grande individuo-collettivo capace di “respirare all’unisono” e di ridare spazio all’esperienza del singolo pur mettendo in evidenza le mille assonanze e somiglianze che ci uniscono e accomunano, da una parte all’altra del Mediterraneo.

Il testo selezionato permette di affrontare i temi dell’oralità, della scrittura collettiva e della traduzione degli elementi culturali cosiddetti “intraducibili”. Dopo una prima parte introduttiva, a ciascun partecipante verrà assegnato un estratto su cui lavorare individualmente. La seconda giornata del corso sarà dedicata all’analisi delle problematiche individuate dai partecipanti in fase di traduzione, allo scioglimento di eventuali nodi rimasti irrisolti, al confronto e alla revisione collettiva dei testi. [SCARICA IL PROGRAMMA]

Le traduzioni verranno pubblicate dalla casa editrice e i nomi dei traduttori e delle traduttrici saranno citati nella pubblicazione.

Il laboratorio è dedicato alla traduzione dal francese all’italiano: è richiesta una buona conoscenza della lingua francese.

Le docenti

I corsi saranno tenuti da Marta Ingrosso, Carolina Paolicchi e Linda Cibati.

Marta Ingrosso, dottoressa di ricerca in Scienze del Testo, si è occupata del rapporto tra voce, rappresentazione del femminile e memoria nella letteratura algerina in lingua francese. Attualmente lavora come docente di lingue straniere e traduce dal francese e dall’inglese.

Carolina Paolicchi è co-fondatrice di Astarte Edizioni. Si è laureata in Linguistica e Traduzione presso l’Università di Pisa (2019), con un doppio diploma con l’Università di Aix-Marseille. Nel 2020 ha tradotto “Sul filo della speranza”, una raccolta di poesie del premio Goncourt Abdellatif Laâbi. Ha co-curato con Marta Ingrosso e Barbara Sommovigo la traduzione e la pubblicazione di “Al cuore della migrazione”.

Linda Cibati si è laureata in Linguistica e Traduzione presso l’Università di Pisa (2020), con una tesi sull’universo letterario post-esotico creato dallo scrittore francese Antoine Volodine. Attualmente insegna francese, traduce e si interessa di letteratura sperimentale e politicamente impegnata.

Informazioni pratiche

I corsi si terranno online sulla piattaforma Google Meet.
Il link verrà comunicato il giorno prima per mail.

Il numero di partecipanti ammessi a ogni incontro è limitato: abbiamo scelto infatti di accettare massimo 8 partecipanti per ogni gruppo di traduzione e 6 partecipanti per i laboratori intensivi in modo da rendere il più interattivo possibile ogni incontro.

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Dopo aver compilato il form verrete contattati e riceverete indicazioni per finalizzare il pagamento!

Dicono di noi…

Non siete ancora convinti? Ecco alcune delle recensioni anonime che ci sono state lasciate dopo gli ultimi seminari.

Ringrazio Astarte Edizioni per i loro corsi, per la passione che mettono in ciò che fanno e che riescono a trasmettere anche a noi. I corsi sono sempre ben strutturati, ricchi di spunti interessanti e utili. Le docenti approfondiscono sotto ogni aspetto le tematiche trattate dando anche consigli molto pratici. Inoltre sono sempre disponibili a risolvere dubbi e a rispondere alle domande con tanta gentilezza.

Conosco da poco Astarte Edizioni, ma fin dai primi webinar ho trovato un ambiente molto accogliente, fresco e giovane. Questo permette ai traduttori in erba di potersi avvicinare al mondo dell’editoria e della traduzione in maniera del tutto naturale e spontanea. I webinar che ho seguito fino ad ora mi hanno fatto scoprire e capire molte cose a me sconosciute di questo mondo.

Ho fatto tre laboratori/webinar con Astarte e penso che siano molto precise, puntuali e disponibili, e offrono riflessioni e consigli molto utili a chi cerca di fare i suoi primi passi nel mondo della traduzione.






    Eventi passati

    Sabato 24 aprile 2021: Tradurre la mediterraneità

    Quando parliamo di tradurre la “mediterraneità” ci riferiamo all’operazione di trasportare nella lingua d’arrivo non solo le parole dell’Altro, ma la cultura, la storia, la tradizione che esse veicolano, senza tendenze inutilmente esotizzanti, né pratiche di eccessiva addomesticazione o di appiattimento. Non si tratta di accomunare culture diverse come quelle dell’area del Maghreb francofono sotto una stessa etichetta, ma di riflettere sull’approccio più etico e rispettoso nei confronti della “complessità multipla” – per usare le parole di E. Glissant – del testo in traduzione. Il primo compito del traduttore è, in questo momento storico più che mai, quello di restare in ascolto del testo, del messaggio, dell’Altro e di farsene rispettosamente portavoce. Affronteremo, in questo laboratorio, le strategie possibili da adottare con i riferimenti culturali intraducibili, i prestiti linguistici e più in generale le specificità che il traduttore non può ignorare per veicolare correttamente ed eticamente i testi in traduzione provenienti dal Mediterraneo.

    Sabato 22 maggio 2021: Tradurre la poesia

    Icastico e incisivo, il testo poetico offre al traduttore sfide splendide e complesse con cui cimentarsi. Nella traduzione della poesia si rivela fondamentale non solo la conoscenza approfondita della lingua di partenza, ma soprattutto la capacità di abitare la propria lingua, l’italiano, con grazia e creatività. Questo laboratorio sarà dedicato al peso della poesia di lingua francese nella regione del Maghreb, in particolare nella sua funzione di arma di protesta e di rivolta: ci misureremo con la traduzione di autori diversi per provenienza e per cifra stilistica, imparando a riconoscere e ad approcciare espressioni e poetiche differenti. Fra i testi che osserveremo ci saranno poesie di autori del calibro di Tahan Ben Jelloun, Abdellatif Laâbi e Jean Sénac. I testi tradotti verranno poi pubblicati sul blog della casa editrice, riportando le firme dei traduttori che hanno preso parte al laboratorio.