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Abbonamento collana Manifesta 2024

45,00

Sostieni la collana “Manifesta”, una prospettiva femminista e decoloniale delle voci, lotte, soggettività e istanze di genere, spesso sconosciute o fraintese, che attraversano le società del Mediterraneo, del Nord Africa e dell’Asia sud-occidentale.

 

ABBONATI ORA per ricevere in anteprima e a un prezzo scontato (45€) le prossime tre uscite della collana, in occasione della loro uscita fra settembre 2024 e la primavera 2025.
Cosa troverai?
🌍 Marocco, Giordania, Libano: per esplorare le nuove mascolinità emergenti in questi paesi, scoprendo le sfide e le trasformazioni che stanno ridefinendo il concetto di identità di genere.
🌍 Palestina + Tunisia: per rivivere la storia dei movimenti femministi attraverso le voci delle donne che hanno vissuto un secolo di grandi trasformazioni.

Turchia queer. Storia, correnti, movimenti

18,00

Cosa significa essere LGBTI+ in Turchia? In che modo le persone LGBTI+ possono dire “esistevamo, esistiamo ed esisteremo” di fronte all’oppressione quotidiana? Come è percepito e articolato il queer, e cosa c’è di queer in Turchia? Riconoscere la peculiare posizione della comunità LGBTI+ in Turchia all’interno della comunità LGBTI+ transnazionale è il primo passo verso una solidarietà orizzontale. Questo libro si propone di contribuire a tale sforzo. A causa della sua posizione geografica, la Turchia è spesso descritta come ponte fra Asia ed Europa. Il concetto di ponte suggerisce un senso di connessione, una connotazione positiva: ha lo scopo di collegare terre, intrattenere relazioni e consentire alle persone di attraversare i confini. Ma cosa ne è del ponte stesso? Cosa succede sul ponte? Anche la costruzione di una solidarietà queer transnazionale può essere intesa come un atto di collegamento. Turchia Queer invita chi legge a essere parte del ponte, a solidarizzare e a unirsi all’azione.

 

 

 

Uscita 26 giugno 2024

 

 

Leggi la recensione su Pressenza

L’ombra fissa del cane

12,00

L’improvvisa morte di una studentessa spezza la tranquilla quotidianità di un liceo di provincia. Mentre allievi e docenti sono impegnati a elaborare il lutto districandosi tra sospetti, dubbi e menzogne, Tuva Colmar ― bibliotecaria introversa segnata da un recente trauma ― conduce una propria indagine. Come guidata da una sorta di istinto animale, troverà la soluzione del mistero tra i libri di cui si occupa ed esplorerà l’impreciso confine tra coscienza e senso di colpa.

 

 

«Qualcosa increspava l’aria e non era una sensazione fisica, dovuta al freddo più vivo del solito o al vento di tramontana che aveva ripreso intensità. Era un elemento interiore, una sorta di concitazione della mente prodotta da uno stato d’animo in balìa di apprensione e orrore. In ogni persona che incrociava per strada, Tuva non sapeva se dovesse vedere un colpevole o qualcuno con cui condividere il dolore.»

 

 

 

Disponibile anche in eBook

Una terra per restare

16,00

Naima, Ema, Dara e Lila sono i volti di quattro generazioni di donne della stessa famiglia, le cui vicende si intrecciano attraverso un secolo di storia del Medio Oriente. Diverse, ma ugualmente tenaci nel difendere la vita dall’oppressione maschile, dalla sofferenza dell’esilio e dalla violenza della guerra.

 

Appena adolescente, Naima è costretta a sposare un uomo molto più grande di lei, che la conduce dalla Palestina al Libano per sfuggire al primo conflitto arabo-israeliano. Ema, sua figlia, vive con entusiasmo il fermento politico e culturale degli anni Settanta a Beirut, ma è schiacciata tra la violenza del padre e quella, più subdola, del marito. Ancora bambina, Dara è costretta dai bombardamenti a lasciare il suo amato Paese per la Svizzera. Tornerà in Libano appena le sarà possibile, ma gli attacchi israeliani del 2006 la riporteranno in Europa. Qui cresce Lila, bambina del nuovo millennio, che combatte la nostalgia di casa con la forza dell’immaginazione.

 

 

Romanzo d’esordio vincitore del Grand Prix du Roman Métis, del Prix du Roman Métis des lycéens, del Festival du Premier Roman de Chambéry, e del Prix de la Première Oeuvre Littéraire Francophone de l’ADELF-AMOPA.

 

Traduzione di Giulia Beatrice Filpi

 

 

 

Ascolta

l’intervista all’autore Jadd Hilal

il podcast di Radio Città Fujiko 103.1 fm / VanloonRadio in cui si parla del libro

 

Leggi

la segnalazione sul magazine The Good Life, 54, giugno-luglio 2024 – rubrica The Good Books di Ornella Ferrarini;

 

la recensione di Daniele Ruini su Nazione Indiana

 

 

 

Depicting Emotions in Central and Eastern Europe (1350-1900)

Il prezzo originale era: 22,00€.Il prezzo attuale è: 20,00€.

Happiness, anger, piety – the nine texts within this volume feature various case studies from less explored geographical areas and propose an analysis of strategies to edify emotions in the visual discourse from the fourteenth to the nineteenth centuries. It focuses in particular on the contributions provided by Central and Eastern European countries, often overlooked in the bibliography.

The volume pleads for a comparative and transdisciplinary approach within the field of emotions and for a broadening of research to less studied disciplinary areas and cultural spaces.

 

Texts by Ivan Aleksandrovich Abramkin, Lisa Hecht, Johanna Johnen, Tomáš Malý, Silvia Marin Barutcieff, Anita Paolicchi, Maria Anna Rogucka, Malena Rotter, Pavel Suchánek, Joana Vitkutė.

 

Introduction – Silvia Marin Barutcieff

 

 

 

Donne terra dignità

15,00

Marocco, primi anni Duemila. In un villaggio dell’entroterra marocchino, sugli altipiani tra Rabat e Khemisset, minacciati da una siccità crescente, una piccola comunità contadina si sta spegnendo a poco a poco a causa dell’abbandono e dell’emigrazione. La vita, da sempre dura per i contadini senza terra, peggiora ulteriormente quando i terreni su cui sorge il villaggio vengono concessi a un notabile del luogo, che vuole cacciare gli abitanti e mettere a profitto le terre. Il nuovo proprietario però non ha fatto i conti con l’intelligenza e la determinazione degli ultimi abitanti rimasti.

 

Una storia di solidarietà e impetuoso protagonismo femminile, che racconta la rinascita del villaggio come modello di transizione ecologica. Una storia vera, che trova un suo doppio nelle vicende e nelle voci delle comunità neo-rurali dell’Appennino.

 

Donne terra dignità è un’opera di graphic journalism scritta e disegnata da Antonella Selva.

 

 

Leggi qui un estratto.

Leggi la recensione su

Dialoghi mediterranei, n.66, marzo 2024

Nigrizia, 09 maggio 2024

 

 

 

Le mediterranee

Il prezzo originale era: 16,00€.Il prezzo attuale è: 15,00€.

Dicembre 2017, periferia di Lione. Samuel raggiunge i parenti riuniti per celebrare la festa di Hanukkah. Guardando le fiammelle che bruciano sul candelabro di famiglia, l’ultima prova tangibile dell’esistenza della “loro” Algeria, si dice che sia arrivato il momento di intraprendere il viaggio verso la terra in cui nessuno di loro ha più messo piede dal 1962.

 

Passato e presente si intrecciano sulle strade di un’Algeria dai contorni mitologici e nei racconti delle donne della famiglia. Tra le molteplici identità rivendicate – retaggio berbero, religione ebraica, lingua araba e cittadinanza francese – ciò che emerge è l’appartenenza a un’unica comunità: il vero Paese a cui appartengono è il Mediterraneo di Omero e di Albert Cohen, di Ibn Khaldun e di Albert Camus, patria degli esuli di ieri e di oggi.

 

Romanzo vincitore del Prix du roman historique 2022.

 

Traduzione di Linda Cibati

 

 

Leggi la segnalazione di Angiola Codacci su L’Espresso, 26 giugno 2024

 

 

 

Case di sale

16,00

Alla vigilia del matrimonio della figlia, Salma legge il destino della ragazza nei fondi di una tazza di caffè. Vede per Alia e per i suoi figli un futuro instabile, segnato dalla perdita della casa e dall’incertezza. Pur scegliendo di tenere per sé la predizione, questa si avvererà quando la famiglia verrà sconvolta dallo scoppio della guerra dei sei giorni nel 1967.

 

Mezzo secolo di Storia provocherà lo sradicamento e la dispersione dei membri della famiglia Yacoub, tra Palestina, Kuwait, Giordania, Libano, fino all’Europa e gli Stati Uniti.

 

Seguendo le storie di quattro generazioni, questo romanzo lirico ed emotivamente travolgente ci interroga su che cosa si possa considerare casa: ciò che per tradizione ci è stato tramandato o quello che costruiamo nel nostro presente?

 

Romanzo vincitore del Dayton Literary Peace Prize e dell’Arab American Book Award.

 

Traduzione di Margaret Petrarca.

 

 

Leggi

qui un estratto

la segnalazione della Redazione dal n. 6 di Arabpop, dedicato alla Palestina

la recensione di Paola Meneganti su Leggendaria, 166, luglio 2024

 

 

 

Precipitazioni sparse

12,00

A Runìco il lago non si trova più. È scappato, sparito, scivolato nelle viscere della Terra. Al suo posto un buco. I cittadini reagiscono in modi diversi. Chi fa spallucce, chi indaga. Qualcuno, invece, si adatta al cambiamento affrontando la trasformazione, in cerca di nuovi equilibri.

Tra piogge di trote, minivan cilestrini, tatuaggi e canoe, la metamorfosi fiorisce.

Ma sarà solo il lago a decidere se e come tornare.

 

 

 

Disponibile anche in eBook

 

 

 

Leggi

qui la recensione di Laura Argelati

l’articolo dell’incontro con la comunità di Capriolo (BS)

 

 

 

 

 

 

 

Nella valle di Babile. Salvatore Fiume fra sicilitudine e Africa postcoloniale

Il prezzo originale era: 22,00€.Il prezzo attuale è: 18,00€.

 

Questo libro offre uno studio approfondito sul repertorio africano del pittore siciliano Salvatore Fiume: dalle pitture sulle rocce nella valle di Babile in Etiopia alla celebre Gioconda Nera, dai disegni all’architettura. Descrive i suoi viaggi in Africa, i suoi incontri con l’Africa postcoloniale e come i movimenti della Negritudine e il Panafricanismo insieme alla sua “sicilitudine” abbiano contributo a un’immagine dell’Africa più complessa rispetto all’idea prevalentemente colonialista dell’immaginario italiano.

 

 

Leggi:

la recensione di Graziano Benelli su Annali dell’Istituto Armando Curcio, Roma, fasc. I, 2024

 

 

Confessioni di un califfo

16,00

In punto di morte, il califfo al-Ḥakam racconta la sua vita, svelando i segreti della famiglia regnante, tra tradimenti, complotti e vendette. Attraverso il suo racconto il califfo si libera progressivamente della maschera del potere, per recuperare la sua umanità di fratello, padre, amante. Sullo sfondo di questo romanzo storico che porta il lettore fra le vie di Cordova, l’epoca d’oro di al-Andalus, la Spagna islamica dei califfi omayyadi: simbolo della tolleranza e della convivenza possibile tra gruppi etnici e confessionali alla corte di una delle principali potenze mediterranee nel X secolo.

 

Vincitore del “Premio dei Giovani per il libro marocchino” (Prix des Jeunes pour le livre marocain).

 

Traduzione di Alessandra Azzarelli.

L’idea del fiume

18,00

Un fiume reale può diventare il simbolo, l’idea, la persona?

L’idea del fiume è una raccolta poetica tutta dedicata a un unico fiume, l’Abou Regreg che scorre tra Rabat e Salé, e che Hassan Najmi osserva, specialmente di notte, dal balcone.

Come sottolinea Rosita Copioli nella Prefazione, dopo acqua, e notte, la parola balcone è la più frequente in questo libro: è infatti il punto di vista fisso, quello da cui inizia il processo della vista che si affaccia sul fiume, verso la foce di Salé, ma ciò che ne deriva è un movimento continuo, una vacillazione, un andare e venire, una dialettica di sistole-diastole del cuore. Non sa come uscire da se stesso, in un distacco che c’è e non c’è. Muta di continuo la lente del cannocchiale: del lontano e del vicino, del vasto e del minimo, dal qui e ora all’eternità. Najmi vorrebbe come il fiume perdersi nella foce, sparire, dimenticare. Ma attraverso i suoi versi, il fiume vive ormai dentro di lui come un doppio, allontanando  l’abisso delle tenebre dall’anima, bagnata di acqua e di luce.

 

Testo arabo a fronte.

Traduzione di Sana Darghmouni.

Prefazione di Rosita Copioli.

 

Strade di donne in Iran. Generi, generazioni, proteste

16,00

Anonime figure avvolte in lunghi drappi neri o ragazze iper-truccate con i capelli al vento: la rappresentazione delle donne iraniane è spesso appiattita in una narrazione bipolare che tende a ridurne la complessità e dinamicità alla battaglia contro il velo obbligatorio.

Dalle prime, oceaniche manifestazioni contro l’abrogazione dei diritti femminili nel 1979 al movimento “Donna Vita Libertà” del 2022, generazioni di iraniane hanno portato avanti con creatività e resilienza le proprie istanze di emancipazione e battaglie sociali. Una lotta intersezionale, come le più recenti proteste insegnano, per la crescita e l’affrancamento della società intera.

 

 

Leggi le interviste all’autrice su

Scienza & Pace Magazine

Il Manifesto

Leggendaria, 165, 2024

 

Ascolta il podcast di Radio Svizzera Rete due

 

 

Il più buono del paese

12,00

Che cosa accade quando una comunità è chiamata a eleggere “il più buono del paese”? Chi può stabilirlo, e soprattutto in che modo? In palio una cifra stratosferica messa a disposizione da un milionario. Così, alla vigilia del nuovo anno, il piccolo paese di Pontarno si trova a vivere un grande dilemma. Fra guai burocratici e piccoli-grandi interessi locali, non sempre le buone azioni finiscono per rendere le persone migliori.

 

Il più buono del paese è un ritratto tragicomico delle debolezze umane, in un paese immaginario che tutti possono riconoscere.

 

Romanzo finalista del premio “Il Delfino” 2023

Secondo classificato al Premio Letterario Nazionale “Caffè tra le Nuvole”

 

 

Disponibile anche in eBook

 

Leggi qui l’intervista all’autore.

Scopri un estratto del romanzo.

 

Ascolta

l’incipit del libro letto da Lorenzo Gremignai

l’intervista all’autore nel podcast Passione libri e pensieri gentili di PuntoRadioFM

 

Guarda

il servizio dedicato al libro di Canale 50

 

 

 

 

 

 

 

Una scuola democratica per una società democratica

14,00

Il volume ripercorrere la storia della scuola media unica, istituita con la legge n. 1859 del 31 dicembre 1962 e rappresenta un’occasione per riflettere sulle difficoltà e sugli ostacoli incontrati dai processi di democratizzazione dell’istruzione italiana e per ricordare quanto preziose siano state queste conquiste, figlie della Resistenza e della Costituzione.

La sua genesi viene qui ricostruita attraverso le pagine di «Scuola e Città», nota rivista mensile di questioni educative e di politica scolastica fondata nel 1950 da Ernesto Codignola.

 

 

 

 

Il pulcino non è un cane. L’editoria araba per l’infanzia come specchio della società

Il prezzo originale era: 25,00€.Il prezzo attuale è: 20,00€.

Il pulcino non è un cane ripercorre quarant’anni di letteratura per l’infanzia in lingua araba, dagli anni Settanta al Duemila, proponendo una lettura delle produzioni artistiche come espressione delle trasformazioni della società in paesi come l’Egitto, la Siria e il Libano. Lo studio mette in relazione la creazione degli albi illustrati con il contesto sociopolitico, dimostrando come il messaggio che veicolano sia un riflesso del progetto di costruzione della società.

Questo volume rappresenta il primo e unico lavoro dedicato alla letteratura araba per l’infanzia: un testo fondamentale per chi si occupa di letteratura per ragazzi. Un prezioso strumento di lavoro ma allo stesso tempo una piacevole lettura che trasporta in un mondo artistico che può essere apprezzato ulteriormente grazie alla ricchezza delle illustrazioni che accompagnano il testo.

 

Traduzione di Enrica Battista e Mariagrazia Decente.

Con il patrocinio di IBBY Italia e il sostegno del SEPS – Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche.

 

Leggi le recensioni su:

La rivista di Arablit

Rive Arabe

IBBY Italia

ICWA-Italian Children’s Writers Association

Internazionale, 26 aprile 2024

Arabpop, n. 5

 

 

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