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77 posizioni libanesi. Storie di famiglia

16,00

Quale sarebbe, tra i racconti della vostra vita, la storia vera che vi ha segnati, che vi è più cara?

A partire da questa domanda, François Beaune si lancia nell’esplorazione dell’istituzione familiare nel Mediterraneo, vista attraverso gli occhi dei libanesi. Un percorso tematico in 77 posizioni che interroga il ruolo della comunità nella formazione dell’individuo, unendo racconti emozionanti, spesso dolorosi, sempre segnati dal retrogusto dolceamaro delle storie di famiglia.

 

 

 

Disponibile anche in eBook

Al cuore della migrazione

20,00

Al cuore della migrazione è un’opera collettiva, costruita grazie ai contributi di più di sessanta scrittori, poeti e artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno prestato le loro voci per raccontare la drammaticità della situazione migratoria e per portare attenzione su un tema così delicato e urgente.

 

L’opera, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2018, contiene testi di prosa, poesia e immagini per la maggior parte inediti. L’edizione italiana è curata da Barbara Sommovigo, Marta Ingrosso e Carolina Paolicchi.

 

I proventi delle vendite verranno donati all’organizzazione umanitaria europea SOS MEDITERRANEE, a sostegno delle attività di salvataggio in mare. Dalla sua fondazione, e grazie al sostegno di migliaia di cittadini, questa organizzazione ha portato in salvo più di 32.000 persone che si trovavano in pericolo nelle acque del Mediterraneo.

 

Leggi la recensione su Nigrizia

Algeri, il grido

15,00

Tra le strade di Algeri e le campagne cabile, tra i caffè di Tunisi e le spiagge di Capo Bon, il narratore esplora sé stesso alla ricerca della sua identità, delle sue parole, del suo grido. Algeri, il grido è un diario lirico per immagini, dove alle memorie della guerra fa da sottofondo il rap della casba, mentre le danze sfrenate nei cabaret raï e le proteste della cosiddetta primavera araba si uniscono in un unico affresco, intenso e struggente.

 

 

Disponibile anche in eBook

Argenti in Palazzo Mansi. Documenti e oggetti

16,00

La pubblicazione presenta una serie di inventari settecenteschi che descrivono le argenterie allora di proprietà della famiglia Mansi e insieme gli oggetti d’argento attualmente conservati nel Museo lucchese. Si tratta di un gruppo di importanti doni giunti tra il 2017 ed oggi per la generosità di un collezionista romano, di uno splendido centrotavola acquistato nel 2008 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e subito dato in deposito al Museo, e di parte del patrimonio dell’antico Ospedale di San Luca qui confluito nel 1977.

Il volume è dedicato alla memoria di Clara Baracchini – scomparsa un anno fa – che del Museo Nazionale di Palazzo Mansi è stata il primo direttore all’atto della sua inaugurazione nel 1977 e che agli argenti lucchesi ha dedicato grande impegno di studio, promuovendone importanti manifestazioni espositive.

 

Con testi di:

Stefano Casciu – Giulia Coco;

Antonella Capitanio; Daria Gastone

Case di sale

16,00

Alla vigilia del matrimonio della figlia, Salma legge il destino della ragazza nei fondi di una tazza di caffè. Vede per Alia e per i suoi figli un futuro instabile, segnato dalla perdita della casa e dall’incertezza. Pur scegliendo di tenere per sé la predizione, questa si avvererà quando la famiglia verrà sconvolta dallo scoppio della guerra dei sei giorni nel 1967.

 

Mezzo secolo di Storia provocherà lo sradicamento e la dispersione dei membri della famiglia Yacoub, tra Palestina, Kuwait, Giordania, Libano, fino all’Europa e gli Stati Uniti.

 

Seguendo le storie di quattro generazioni, questo romanzo lirico ed emotivamente travolgente ci interroga su che cosa si possa considerare casa: ciò che per tradizione ci è stato tramandato o quello che costruiamo nel nostro presente?

 

Romanzo vincitore del Dayton Literary Peace Prize e dell’Arab American Book Award.

 

Traduzione di Margaret Petrarca.

 

 

Leggi

qui un estratto

la segnalazione della Redazione dal n. 6 di Arabpop, dedicato alla Palestina

la recensione di Paola Meneganti su Leggendaria, 166, luglio 2024

 

 

 

Confessioni di un califfo

16,00

In punto di morte, il califfo al-Ḥakam racconta la sua vita, svelando i segreti della famiglia regnante, tra tradimenti, complotti e vendette. Attraverso il suo racconto il califfo si libera progressivamente della maschera del potere, per recuperare la sua umanità di fratello, padre, amante. Sullo sfondo di questo romanzo storico che porta il lettore fra le vie di Cordova, l’epoca d’oro di al-Andalus, la Spagna islamica dei califfi omayyadi: simbolo della tolleranza e della convivenza possibile tra gruppi etnici e confessionali alla corte di una delle principali potenze mediterranee nel X secolo.

 

Vincitore del “Premio dei Giovani per il libro marocchino” (Prix des Jeunes pour le livre marocain).

 

Traduzione di Alessandra Azzarelli.

Depicting Emotions in Central and Eastern Europe (1350-1900)

Il prezzo originale era: 22,00€.Il prezzo attuale è: 20,00€.

Happiness, anger, piety – the nine texts within this volume feature various case studies from less explored geographical areas and propose an analysis of strategies to edify emotions in the visual discourse from the fourteenth to the nineteenth centuries. It focuses in particular on the contributions provided by Central and Eastern European countries, often overlooked in the bibliography.

The volume pleads for a comparative and transdisciplinary approach within the field of emotions and for a broadening of research to less studied disciplinary areas and cultural spaces.

 

Texts by Ivan Aleksandrovich Abramkin, Lisa Hecht, Johanna Johnen, Tomáš Malý, Silvia Marin Barutcieff, Anita Paolicchi, Maria Anna Rogucka, Malena Rotter, Pavel Suchánek, Joana Vitkutė.

 

Introduction – Silvia Marin Barutcieff

 

 

 

Di tutte le lotte

16,00

[…] “la poesia è invincibile” quando riesce ad unire la delicatezza delle parole di Laâbi alla forza del suo messaggio. Quando riesce a non farci perdere il nostro orizzonte, pur trasportandoci in terre lontane, verso lotte che non abbiamo combattuto ma che sentiamo vicine. Quando ci insegna a leggere il mondo con uno sguardo più attento, più profondo e con occhi che non ci appartengono ma che riusciamo a sentire nostri.”

Dall’introduzione di Giuseppe Sofo.

 

Di tutte le lotte è una raccolta poetica in cui viene proclamata l’importanza della poesia come mezzo per analizzare la realtà e come strumento di lotta. Abdellatif Laâbi, una delle figure più importanti del paesaggio letterario arabo e francofono, unisce aneddoti e frammenti di pensieri personali attraverso una scrittura impregnata di umanità, che riafferma la necessità di combattere per ottenere giustizia, uguaglianza e libertà.

Prefazione di Jacques Alexandra, introduzione all’edizione italiana di Giuseppe Sofo.

 

Diritto d’esilio. Per una politicizzazione della questione migratoria

15,00

Il migrante non è semplicemente una vittima. È, per sua natura e per il suo numero, un soggetto politico, una figura al prisma della quale leggere l’insieme delle questioni sociali

È un pamphlet sulla condizione umana che chiede il riconoscimento della figura del migrante come soggetto politico, ripensando il concetto di esilio. Non più un diritto d’asilo, per come era stato istituito in risposta all’emergenza che seguì la Seconda guerra mondiale e ormai inadatto a rispondere alle necessità della contemporaneità, ma il diritto di lasciare il proprio paese e muoversi nello spazio oltre i confini.

 

Preceduto da CovidExil

Adattamento per l’edizione italiana di Federico Oliveri

Traduzione di Carolina Paolicchi

 

 

Disponibile anche in eBook

 

Leggi le recensioni su:

Il Manifesto di Marc Tibaldi

Il Manifesto di Gennaro Avallone

Libero Pensiero di Gaia Russo

Disegni dal mare. Viaggi di un cavaliere

20,00

Un racconto per immagini, quello di un cavaliere seicentesco che ci permette di viaggiare lungo le coste e le isole toscane, da Livorno a Piombino, dall’Elba alla Gorgona. I disegni del pistoiese Ignazio Fabroni costituiscono non solo una descrizione di alto valore storico-documentario ma permettono di entrare nella quotidianità della vita seicentesca popolata di uomini, liberi o schiavi, donne e bambini e di ammirare gli aspetti naturalistici dei luoghi elegantemente delineati.

Questa capacità dei disegni di Fabroni di “parlare” anche a noi contemporanei non è sfuggita ad Anna Agostini che, con sensibilità di storica, ha sapientemente ricostruito e interpretato la sua opera, riconoscendone il valore e collocando nel suo tempo la figura e l’attività del nobile pistoiese “Cavaliere del mare”.

Con un’introduzione di Laura Galoppini (Università di Pisa).

 

Leggi la recensione pubblicata su Rivista di Studi Storici del Mediterraneo, anno I, fascicolo I, gennaio 2024

Donne terra dignità

15,00

Marocco, primi anni Duemila. In un villaggio dell’entroterra marocchino, sugli altipiani tra Rabat e Khemisset, minacciati da una siccità crescente, una piccola comunità contadina si sta spegnendo a poco a poco a causa dell’abbandono e dell’emigrazione. La vita, da sempre dura per i contadini senza terra, peggiora ulteriormente quando i terreni su cui sorge il villaggio vengono concessi a un notabile del luogo, che vuole cacciare gli abitanti e mettere a profitto le terre. Il nuovo proprietario però non ha fatto i conti con l’intelligenza e la determinazione degli ultimi abitanti rimasti.

 

Una storia di solidarietà e impetuoso protagonismo femminile, che racconta la rinascita del villaggio come modello di transizione ecologica. Una storia vera, che trova un suo doppio nelle vicende e nelle voci delle comunità neo-rurali dell’Appennino.

 

Donne terra dignità è un’opera di graphic journalism scritta e disegnata da Antonella Selva.

 

 

Leggi qui un estratto.

Leggi la recensione su

Dialoghi mediterranei, n.66, marzo 2024

Nigrizia, 09 maggio 2024

 

 

 

Hizya

18,50

Forse è dentro di me che danza il poema.

Che danzano le parole di questo poema dedicato a una donna.

Hizya.

Hizya è una ragazza algerina di quasi ventitré anni. Nonostante una laurea da interprete, lavora come parrucchiera e vive ancora a casa con i genitori, sotto lo sguardo vigile dei fratelli. Le letture notturne le permettono di intravedere un altro mondo, all’altezza dei propri sogni. Hizya desidera un’esistenza libera, come l’omonima protagonista del poema algerino, la “principessa delle dune” il cui destino è segnato da un amore proibito.

Un romanzo intimo e poetico, che racconta le battaglie delle donne per la propria autonomia rivelandoci la quotidianità della società algerina e la sofferenza di una gioventù che non riesce a immaginare il proprio futuro.

 

 

 

Disponibile anche in eBook

 

Il mio posto è ovunque

16,00

Esiste il femminismo in Iraq? Dall’indipendenza del 1932 alle proteste dell’ottobre 2019, attraverso gli anni di Da‘ish, le storie delle donne irachene parlano del coraggio di far sentire la propria voce, della loro determinazione a essere ciò che desiderano. Al di fuori degli interessi dei regimi e degli attori internazionali, le donne irachene dimostrano quale sia il loro posto: ovunque esse vogliano.

 

Volume realizzato in collaborazione con Un ponte per.

 

Leggi le recensioni su:

Terrasanta.net

Il Manifesto

LetterateMagazine

Scienza & Pace Magazine

 

Ascolta la presentazione di Medio Oriente e Dintorni

 

Primo volume della collana Manifesta, diretta da Renata Pepicelli: abbonati per sostenere il progetto e ricevere a prezzo scontato le prime tre uscite in anteprima!

Il pulcino non è un cane. L’editoria araba per l’infanzia come specchio della società

Il prezzo originale era: 25,00€.Il prezzo attuale è: 20,00€.

Il pulcino non è un cane ripercorre quarant’anni di letteratura per l’infanzia in lingua araba, dagli anni Settanta al Duemila, proponendo una lettura delle produzioni artistiche come espressione delle trasformazioni della società in paesi come l’Egitto, la Siria e il Libano. Lo studio mette in relazione la creazione degli albi illustrati con il contesto sociopolitico, dimostrando come il messaggio che veicolano sia un riflesso del progetto di costruzione della società.

Questo volume rappresenta il primo e unico lavoro dedicato alla letteratura araba per l’infanzia: un testo fondamentale per chi si occupa di letteratura per ragazzi. Un prezioso strumento di lavoro ma allo stesso tempo una piacevole lettura che trasporta in un mondo artistico che può essere apprezzato ulteriormente grazie alla ricchezza delle illustrazioni che accompagnano il testo.

 

Traduzione di Enrica Battista e Mariagrazia Decente.

Con il patrocinio di IBBY Italia e il sostegno del SEPS – Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche.

 

Leggi le recensioni su:

La rivista di Arablit

Rive Arabe

IBBY Italia

ICWA-Italian Children’s Writers Association

Internazionale, 26 aprile 2024

Arabpop, n. 5

 

 

In disparte e altre poesie

16,50

In disparte e altre poesie è una raccolta di componimenti scritti tra il 2002 e il 2006 (Rabat e Settat), accompagnati da alcune poesie inedite che si vanno ad aggiungere in questa edizione italiana. In questi versi il poeta ricorda alcuni personaggi della storia recente, evoca vecchi ricordi tra cui alcuni viaggi e memorie della propria infanzia, e medita infine sulla questione della morte, della vita e dell’esilio.

L’idea del fiume

18,00

Un fiume reale può diventare il simbolo, l’idea, la persona?

L’idea del fiume è una raccolta poetica tutta dedicata a un unico fiume, l’Abou Regreg che scorre tra Rabat e Salé, e che Hassan Najmi osserva, specialmente di notte, dal balcone.

Come sottolinea Rosita Copioli nella Prefazione, dopo acqua, e notte, la parola balcone è la più frequente in questo libro: è infatti il punto di vista fisso, quello da cui inizia il processo della vista che si affaccia sul fiume, verso la foce di Salé, ma ciò che ne deriva è un movimento continuo, una vacillazione, un andare e venire, una dialettica di sistole-diastole del cuore. Non sa come uscire da se stesso, in un distacco che c’è e non c’è. Muta di continuo la lente del cannocchiale: del lontano e del vicino, del vasto e del minimo, dal qui e ora all’eternità. Najmi vorrebbe come il fiume perdersi nella foce, sparire, dimenticare. Ma attraverso i suoi versi, il fiume vive ormai dentro di lui come un doppio, allontanando  l’abisso delle tenebre dall’anima, bagnata di acqua e di luce.

 

Testo arabo a fronte.

Traduzione di Sana Darghmouni.

Prefazione di Rosita Copioli.

 

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